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IL TEMPISMO È TUTTO! DALLA GESTIONE DEL TEMPO ALLA FELICITÀ

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La durata di una giornata, nel suo scorrere del tempo, è uguale per tutti. 

Ti sei mai chiesto perché alcune persone riescono a fare molte cose nell’arco di un giorno, restando serene e felici, e altre ne riescono a fare molte meno finendo a volte frustrate e deluse?

Tempo e benessere psicofisico sono strettamente correlate. Ecco perché saper gestire il tempo diventa un’abilità e competenza fondamentale per impostare stili di vita sani.

La cronobiologia ci viene in aiuto

La cronobiologia è una branca della biologia che studia i fenomeni periodici e ciclici negli organismi viventi e i loro adattamenti ai ritmi di sole e luna. Questi cicli sono noti come ritmi biologici o bioritmi.

Il tempo è uguale per tutti nella sua durata. Non è uguale per tutti per il suo migliore utilizzo.

Questo vuol dire che ognuno di noi è predisposto a diverse attività in diversi momenti della giornata. 

I ritmi frenetici di vita e di lavoro, gli stili di vita che assumiamo, ci hanno fatto dimenticare questo aspetto importante, portando noi stessi ad adattarci (spesso male) al tempo e non viceversa. 

Da qui ne derivano praticamente frasi come: 

“non ho tempo”

“il tempo non mi basta mai”

“avrei bisogno di giornate da 36 ore”

Arriviamo quindi a farci governare dal tempo senza poterlo gestire e utilizzare a nostro vantaggio.

Questo sentirci non protagonisti, ma quasi vittime del tempo che ci scorre via sotto il naso, rischia di apportare in noi senso di frustrazione, inadeguatezza, accompagnati dalla costante sensazione di non fare mai abbastanza. Ci sentiamo stanchi, stressati e poco felici.

Il tempo del Cosa, Come, Quando

Cosa possiamo quindi imparare dalla cronobiologia? Il libro del Dottor Breus Il potere del QUANDO ci viene in aiuto.

Possiamo sicuramente fare una autoanalisi di quali sono i nostri tempi migliori per fare determinate cose e cercare di rispettarli per quanto possibile integrando al meglio gli impegni quotidiani. 

Siamo spesso stracarichi di suggerimenti su cosa e come fare per ottenere i migliori risultati in vari campi: come perdere peso, cosa mangiare, come fare a lavorare, cosa pensare, come agire, ecc. 

Raramente pensiamo al QUANDO sarebbe meglio fare le cose.  

COSA e COME fare le cose, sono domande essenziali, ma altrettanto importante è chiederci QUANDO facciamo determinate attività.

Sapere quando fare alcune cose ci permette di sfruttare al massimo anche il potenziale del “cosa” e del “come”.

Come siamo finiti in questa situazione?

Per capire e ricordare come siamo finiti in questa condizione, ce lo dice la storia. 

Thomas Edison, nel 1879, creò la sua lampada a incandescenza durevole, dichiarando in seguito che non c’era motivo per andare a dormire.

Poi abbiamo avuto i progressi legati ai trasporti che ci hanno permesso di superare grandi distanze in poco tempo. 

E successivamente è arrivata la tecnologia che ci ha portato, ad oggi, in una cultura dominata da computer, tablet, smartphone in cui possiamo lavorare, mangiare, giocare a qualsiasi ora del giorno e della notte. 

125 anni per vanificarne 50.000 vissuti nel rispetto del nostro biotempo. 

Conseguenze del tempo su corpo e mente

La conseguenza è che il nostro “quando” è completamente sballato e ci ritroviamo a dover imparare come gestire il tempo. 

Avere un biotempo stressato è devastante per il nostro benessere fisico, mentale ed emotivo, oltre che illuderci di essere produttivi ed efficienti.

Le nuove malattie della civiltà sono proprio i disturbi dell’umore, cardiopatie, diabete, cancro e obesità. Ancora, scarsa lucidità mattutina, sovrappeso, stress, scarso rendimento sul lavoro.

I sintomi includono insonnia, privazione di sonno: cause di depressione, ansia, incidenti e cattive conseguenze su relazioni umane, lavoro e salute.

Stiamo ignorando i nostri tempi per adattarci a un ritmo sociale spesso in contrasto con le reali necessità del nostro corpo.

Cosa possiamo ancora fare per salvarci e salvare il nostro tempo?

Il nostro obiettivo dovrà essere, non quello di arrivare a vivere completamente come gli animali che seguono i ritmi di sole e luna, o farci buttare via lo smartphone, o andare in isolamento dal resto del mondo. 

Quello che dobbiamo fare è usare diversi studi e mettere in pratica alcune tecniche: 

  • per rispettare maggiormente il nostro biotempo 
  • per essere serenamente produttivi 
  • per tutelare la nostra salute 

pur mantenendo orari compatibili con il resto dell’umanità e della nostra socialità. 

L’obiettivo non è stravolgere le nostre vite, ma cambiare alcune abitudini e programmare nella giusta maniera le nostre attività, per lavorare meglio cioè in maniera più smart, conciliando, al meglio di noi stessi, impegni, fatiche e piaceri.  

Affinché il nostro, sia un tempo di valore e buona qualità, dobbiamo prima di ogni altra cosa raggiungere la consapevolezza di quanto sia necessario dedicare attenzione ed energie a tutte le aree importanti della nostra vita; il lavoro è solo una di queste. 

Se questa è la premessa e questi gli obiettivi, le nostre azioni dovranno portarci a: 

DEBORA DE NUZZO - DDN Founder Progettista e Formatrice, esperta di Salute, Sicurezza e Benessere aziendale. Supporta imprenditori, manager, dipendenti, hr di grandi aziende a migliorare loro stessi, i loro team e di conseguenza le performance e la produttività aziendale.

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