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Come sono diventata una Mindset Coach.

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È iniziato tutto così.

Era un giorno di lavoro come tanti. Facevo la cameriera all’epoca e il mio datore di lavoro, Anna, la mia mamma cinese, continuava a dirmi che dovevo cercare un lavoro più adatto a ciò per cui avevo studiato. In effetti ero alla ricerca, ero da poco laureata in Architettura e Società al Politecnico di Milano. Fin da subito capì che la mia scelta universitaria non era stata quella giusta. Non potevo permettermi di fare la gavetta gratis da nessuna parte. Avevo un affitto da pagare e la spesa da fare, senza troppe pretese per una ragazza di 24 anni. 

Dovevo lavorare.

Un giorno incredibile, Anna mi dice che avrei fatto un colloquio per un ufficio lì vicino al suo locale. 

Mi ci accompagna addirittura e mi ritrovo col grembiule in vita, seduta accanto a lei, in una sala riunioni di fronte al mio futuro capo che era alla ricerca di un tecnico da inserire nel mondo della sicurezza sul lavoro, in giro per cantieri.  Accetto, Anna contenta e anche io.

Inizio il mio nuovo percorso di lavoro.

Unica donna in uno studio di ingegneri uomini. Uno dei miei colleghi al primo giorno mi dice: “A me non importa che tu sia una donna. Qui sei un tecnico.” Non è stato di certo un tono accogliente, ma l’ho apprezzato comunque per altre ragioni. 

Cantieri edili, cantieri ferroviari, lavori di restauro, imprese varie. Vivevo ormai con le scarpe antinfortunistiche, su e giù dai ponteggi. Era divertente e imparavo ogni giorno qualcosa, dalle persone prima, dai libri poi. Studio, mi specializzo e divento l’addetto alla sicurezza di diverse aziende e tra le mie varie attività spunta quella che poi diventerà la mia strada e la mia più grande passione: la formazione. 

Formavo lavoratori e lavoratrici a non farsi male, a rispettare le leggi, ma soprattutto ad avere cura della propria salute. 

Dopo due anni, ricevo una nuova offerta di lavoro e continuo a formare persone in giro per tutta Italia. Per un anno e mezzo, avanti e indietro da Milano. Ogni settimana in una città diversa. Ricordo la fatica nel rendermi conto in quale città mi trovassi, quando mi capitava di svegliarmi la notte. 

Era divertente ed io ero instancabile. 

Le persone che formavo mi affascinavano. Mi affascinava più di ogni altra cosa il fatto di “muoverle”, spostarle da un punto A a un punto B di ragionamento e vederle agire in modo diverso, più sano e salutare per loro. 

È lì che inizio a pensare che la formazione ha un gran potere, quello di trasformare luoghi e persone e allora inizio a credere che forse avrei potuto parlare anche di altre cose per aumentare il valore della sicurezza sul lavoro. 

Inizio a pensare al benessere delle persone. Inizio a scrivere di benessere delle persone. Pubblico articoli che ne parlano e nasce la bozza del mio primo libro. Il posto di lavoro in cui sono mi sta stretto. Ci penso, ci penso per mesi, tanti mesi. 

Poi, un invito.  

Un giorno dei cari amici, compagni di vita e di crescita, invitano me e Simone (mio fidanzato allora, mio marito oggi) ad un evento di crescita personale. Era il 1° febbraio 2015 e lì, per la prima volta, incontro il Coaching

Amore a prima vista! Il giorno dopo agisco.

2 Febbraio 2015, do le dimissioni e apro ufficialmente il mio studio, DDNstudio. 

Avevo 29 anni e tra le mani la mia storia da scrivere, la mia avventura da inesperta, spaventata, attenta e concentrata. 

Una cosa in mente: continuare a formare le persone a prendersi cura di loro stesse. 

Stare bene, sentirsi in salute, sentirsi al sicuro diventano i miei mantra. Il malessere al lavoro, il più grande nemico da sconfiggere. 

Mi faccio conoscere il più possibile. Giornate intere attaccata ai centralini delle aziende chiedendo di farmi parlare coi responsabili della formazione o delle risorse umane.  Arrivano i clienti, gli incarichi, ore e ore di formazione fanno scorrere velocemente le mie giornate e decido che per essere ancora più efficace devo continuare a studiare e a crescere. 

Mi iscrivo ad una scuola internazionale di Coaching, inizio un lungo percorso di crescita personale dentro e fuori di me. Cresco, cresco tanto, affino tecniche, porto il coaching nella formazione. 

Divento Coach e mi specializzo in Mindset Coaching. 

Oggi sono Coach, Formatrice e Consulente Benessere. Una Mindset Coach. 

Aiuto le persone a raggiungere i loro obiettivi e aiuto le aziende a creare e promuovere percorsi di benessere organizzativo per migliorare il clima aziendale, la salute e la sicurezza delle persone che lavorano. 

Cos’è per me oggi fare la Mindset Coach? 

Il mestiere più bello del mondo. Fare la Coach per me significa vedere ciò che ancora non esiste attraverso il potenziale delle persone che lo realizzeranno. 

La cosa più difficile da far digerire, a volte, è che non agisco io per loro. Non suggerisco loro la ricetta perfetta per il benessere, ma creiamo insieme un territorio di strumenti e opportunità per arrivare.  

Che sia nel privato o in azienda, Il mio feedback preferito resta “non ci avevo/avevamo pensato”.

Fare la Mindset Coach è un po’ come essere un agente di cambiamento. 

Allargo i confini delle persone. Le aiuto a definire una destinazione di viaggio (l’obiettivo). Le aiuto a fare la valigia con l’indispensabile (i valori). Le aiuto ad arrivare (piano d’azioni) e una volta arrivati, scegliamo insieme i nuovi occhiali attraverso cui guardare il mondo (miglioramento continuo).

Qui è dove sono oggi, attraverso incontri, persone, esperienze, mentori, insegnamenti, studi, letture, tentativi, successi.

Oggi, tra i miei corsi, tengo anche degli approfondimenti sulla salute e il benessere organizzativo, in percorsi di aggiornamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro che proprio oggi viene ricordata nella Giornata mondiale salute sicurezza sul lavoro.

E pensare che per qualcuno, la Sicurezza sul Lavoro è una storia noiosa.

DEBORA DE NUZZO - DDN Founder Progettista e Formatrice, esperta di Salute, Sicurezza e Benessere aziendale. Supporta imprenditori, manager, dipendenti, hr di grandi aziende a migliorare loro stessi, i loro team e di conseguenza le performance e la produttività aziendale.

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